42 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale peppecassese.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Fantasia
Fantasia 16 novembre 2020 · lettura 1 min · 1191 letture

I nodi - 18 (Che bordello!)

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
+ Segui
Scipione l’Africano il prode Masaniello il baldo Colleoni l’Italia che bordello coi nodi della storia col dado appena tratto in faccia al Rubicone il fiume del contratto. Il figlio di nessuno il ponte maledetto a Roma oppure a casa armati di moschetto per mettere a tacere la lupa e la sua banda nascosta sopra il colle per far la propaganda. Francesco il fu Ferrucci Giovanni dalle bande Cangrande della scala mutate le mutande andò dal cardinale che aveva messo in croce Giordano e la sua lingua legato e senza voce. Il piccolo Balilla pirata genovese lo zoppo Enrico Toti seguito dal francese che Pietro Micca ardito si mise a bastonare convinto che la fede è fatta per scoppiare. Ettore il Fieramosca sfidando l’occupante si mise a imbirbonire il falso mestierante spagnoli e poi normanni tedeschi e barbareschi in tutto questo andare offrirono i rinfreschi. La storia che macello e chi poi la racconta è solo il vincitore che non conosce l’onta e strappa la bandiera lavata sulla panca perché lo sanno tutti è solamente bianca.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Fantasia da vendere. (Tonia La Gatta)

Così è meravigliosa. (Jo Kondelli Ghezzi)

Puro spettacolo. (Giuliano Esse)

Extralusso. (RitaLM)

Superironica. (Giuseppe La Marca)

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Giuliano Esse18 novembre 2020

Ogni volta un tema nuovo, ogni volta una meraviglia, come questo raccontare la storia, dove la fantasia la fa da regina e dove la mordacità dell’autore fa a gomitate con la verità che, a quanto pare, non esiste.