I nodi - 18 (Che bordello!)
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

Scipione l’Africano
il prode Masaniello
il baldo Colleoni
l’Italia che bordello
coi nodi della storia
col dado appena tratto
in faccia al Rubicone
il fiume del contratto.
Il figlio di nessuno
il ponte maledetto
a Roma oppure a casa
armati di moschetto
per mettere a tacere
la lupa e la sua banda
nascosta sopra il colle
per far la propaganda.
Francesco il fu Ferrucci
Giovanni dalle bande
Cangrande della scala
mutate le mutande
andò dal cardinale
che aveva messo in croce
Giordano e la sua lingua
legato e senza voce.
Il piccolo Balilla
pirata genovese
lo zoppo Enrico Toti
seguito dal francese
che Pietro Micca ardito
si mise a bastonare
convinto che la fede
è fatta per scoppiare.
Ettore il Fieramosca
sfidando l’occupante
si mise a imbirbonire
il falso mestierante
spagnoli e poi normanni
tedeschi e barbareschi
in tutto questo andare
offrirono i rinfreschi.
La storia che macello
e chi poi la racconta
è solo il vincitore
che non conosce l’onta
e strappa la bandiera
lavata sulla panca
perché lo sanno tutti
è solamente bianca.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Fantasia da vendere. (Tonia La Gatta)
Così è meravigliosa. (Jo Kondelli Ghezzi)
Puro spettacolo. (Giuliano Esse)
Extralusso. (RitaLM)
Superironica. (Giuseppe La Marca)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Giuliano Esse18 novembre 2020
Ogni volta un tema nuovo, ogni volta una meraviglia, come questo raccontare la storia, dove la fantasia la fa da regina e dove la mordacità dell’autore fa a gomitate con la verità che, a quanto pare, non esiste.
