Savana

La savana africana è un tamburo di pelle,
teso e accordato.
Tutto rimbomba su quel lembo di terra.
Il lume delle stelle,
l’eco fermo e stagnato di arcaiche guerre
tra rivaleggianti tribù.
Percosso e suonato
dall’ombra dei marabù,
dalle ossa delle carcasse,
dai ringhi di iene ancora affamate,
dai palpiti sempre all’erta,
da agonie di pozze d’acqua.
La polvere che s’alza e tende le dita
è solo musica che si materializza
e mimetizza.
Melodie malinconiche.
Motivi di sopravvivenza.
Strofe spesso ripetitive.
Col declinare del sole il ritmo decresce
sotto lo sguardo di un placido leone.,
memore erede, custode, padrone,
conoscitore di ogni silenzio e rumore,
di ogni passo e battito,
di ogni spartito del tamburo...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella, con una chiusa splendida! (carla vercelli)
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