Mi son sentito grande
Mi son sentito grande,
perché ho visto in lui me stesso,
a otto anni di vantaggio,
ma come noi senza il permesso.
Mi son sentito grande,
nel rivivere in un lampo,
noi sfrecciando sulla strada,
come per non perder tempo.
Mi son sentito grande,
quando a fondo lo incitai,
ricordai il momento in cui,
tu esortasti ed io abboccai.
Mi son sentito grande,
e guardandolo l’ho ammesso,
quando timido e imperfetto,
fece scelte di riflesso.
Mi son sentito grande,
mio compagno di cazzate,
e quel giorno del tuo santo,
lo rimembro in ogni estate.
©
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I miei complimenti... molto bella (Alessandro Sermenghi)
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