Bambole rotte
Stefania Siani
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La bambola stretta al petto,
coi capelli sporchi e dritti,
le narici otturate dal colore nero.
Più non odi dei bimbi le risate
e il ieri ti sembrerà vita mai vissuta.
Cambia da un giorno all’altro
Il tuo mondo incantato
e quegli occhi e quelle mani
che ritenevi amiche
ti hanno frugato,
spogliato e insozzato.
Quel che resta dopo,
ancora non comprendi,
nella tua mente limpida
di bimba innocente.
Un strano freddo
Investe e cosparge,
lascia strade grigie
e mente vuota.
Il mostro ancora gira,
sorride e minaccia,
ti tiene in pugno
come carta straccia.
La vergogna e la colpa
che nell’animo si annida,
cadrà come pietra
e finalmente sarà
l’ultima partita.
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L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
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Stefana Pieretti26 novembre 2020
una lirica forte, uno schiaffo al cuore molto apprezzata con elogi!

