Anni sessanta
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (6)
Versi tratti da una memoria antica; eleganza, armonia, memoria. Il tutto con grande partecipazione.
il risveglio dei ricordi, rumori antichi, finestre aperte, non esistevano porte blindate a volte trovavi una tenda ma dentro c'era la voglia di vivere allegramente, avrei aggiunto a questa tua un suono di chitarra che ogni sera chiamava la notte, meravigliosa.
anche a Milano i viali... allora.. avevano momenti di calma in cui si sentiva il rumore di una vecchia marmitta che spezzava il silenzio del mattino e. .la televisione per fortuna, ogni tanto taceva e... lasciava spazio al... pensare!
Nostalgica rievocazione del tempo andato, linee d'amore tracciate dal poeta che coinvolgono e commuovono.
nostalgici versi che portano il lettore indietro di mezzo secolo, quasi come una fantomatica macchina del tempo, facendo rivivere immagini di vita ormai dimenticati... stupenda immersione descritta con maestria ed eleganza.
Caro Paolo, questo è il racconto della vita di tutti io ti ringrazio per la grande emozione che mi hai fatto provare, certe immagini, odori, rumori sono li pronti a tornare e tu stasera ne hai stimolato alla grande il ricordo e io sono in lacrime..ma felice.



