Il Natale che verrà

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto la poesia. Saluti cari. (Francesco Rossi)
Complimenti per questi bellissimi versi. (Sara Acireale)
Apprezzata e condivisa... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Un caro saluto poeta (Stefana Pieretti)
Commenti (4)
Come sarà il Natale che verrà? Sarà diverso, molto più sobrio e senza le tavolate di un tempo. Le varie portate, i dolci tipici, i giochi di carte e le risate sono un ricordo di un passato recente. Per molti nonni sarà una spina nel cuore non potere rivedere gli amati nipotini ma bisogna stringere i denti e sperare che la pandemia finisca. Alla fine il Poeta ci dà un messaggio di speranza... e se questo dannatissimo virus vedendo molta luce si dissolverà come neve al sole? Anche io, come il Poeta Michelangelo, ci spero.
Questo nemico, invisibile e subdolo, ha paura della luce... chissà se la luce del Natale riuscirà ad allontanarlo dal nostro destino... chissà se riusciremo a sconfiggerlo. In ogni caso questo Natale sarà diverso da tutti gli altri... un Natale sottotono e orfano dei baci e degli abbracci che questa festa è sempre riuscita a offrire a tutti... Le persone più avanti con l’età sicuramente soffriranno nel non poter festeggiare con figli e nipotini... Ma pazienza... oramai siamo dentro questo incubo e tocca a noi, con intelligenza e saggezza, sconfiggere questo maledetto virus. Una Poesia che fa riflettere e che coinvolge.
Le ansie di questo brutto periodo espresse in versi che rivelano la natura tenera e fragile dell’Umanità che nonostante le contrarietà della vita custodisce sempre un cuore speranzoso. Complimenti Michelangelo
Questa pandemia, che ci ruba gli abbracci ci spegne i sorrisi, e quelle tavolate allegre di giochi e risate, questa pandemia sembra ballare vestita di nero nel nostro triste Natale. Chissa’ se la stella di Gesù riuscirà a farla sparire, sarebbe per il mondo intero Il più bel regalo di Natale. Grazie per questi bei versi Elogi di cuore .




