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Impressioni 16 dicembre 2020 · lettura 2 min · 935 letture

Carpe Diem

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Trasparenze sottili di muti fantasmi nella stagnante quiete delle tombe. Passi solitari lasciano dietro un rumore felpato, un’ombra s’avvicina, s’ode del defunto una voce con tono alterato: “Dimmi ragazzo perché mi hai risvegliato?” “Perdonami, volevo chiederti tante cose!” “Cosa? “ “Si nasce, perché? Si muore, perché? Qual è il senso della vita in perenne bilico sul nulla? Che cos’è un istante? E quanto dura un attimo di eterno, quanto dura l’immortalità? E quanto tempo è per sempre?” ”Ti dirò, a volte solo un secondo, ma tu cosa cerchi?” “Uno splendido attimo di vita che valga una vita.” Allora su tutto ti rispondo: nasci con un pianto, nel resto della vita ti chiedi perché, muori e scopri l’inganno. Pensa ad un seme che cade, che nasce che cresce, poi lascia nuovi semi e muore. Credi di essere diverso da un animale, un albero da un fiore? Il senso della vita è nascere vivere e morire tra i patimenti, dopo averla trasferita a nuovi esseri viventi, nella continuazione del dolore, della morte, dell’illusione. Un attimo può far mutare il tempo, tramontare il sole, spuntare la luna, cadere la pioggia, far alzare il vento. Niente è tutto e tutto è niente nell’istante in cui lo vivi, la vita sfugge senza essere mai padroni di un’ora, e tu cerchi l’attimo fuggente? Non devi aver rimpianto per ciò che è passato, che ora è già troppo tardi e lo è sempre stato. La vita con l’immortalità non ha nulla a che fare, perché ciò che è immortale non ha ragione di nascere e morire. Io ero un uomo giusto e buono, ma dove il tempo è nel cavo d’una mano polvere intatta, ha corso il vento a sperdere le sere, il palmo dei miei giorni in una lunga agonia, doloroso tormento. Non ho più contato i passi che mi separavano dal muro, oltre il quale tutto tace, desiderando il nulla e un angolo di pace. Speravo di morire velocemente, la morte era il mio attimo fuggente, per sfuggire a questo mondo e rifugiarmi nel luogo dove senza misura e per sempre è il tempo.
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Dialogo inverosimile tra un giovane ed un defunto.

L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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complimenti, cordialità (emiliapoesie39)

Commenti (1)

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e
emiliapoesie3916 dicembre 2020

più che lirica sono versi pieni di considerazioni e domande che affliggono l’uomo, da quando l’uso della ragione lo raggiunge , la vita è in bilico ...si nasce, si spera, si muore e oggi questo dire è più che mai veritiero... per fortuna c’è la speranza che ci sostiene e ci da la forza di non arrenderci fino la fine... apprezzatissima...