Tra l’amore e la morte
Tra l’amore e la morte
ci sei tu vestita di seta
che mi guardi e mi contempli
e non capisci
se sto volando insieme a te
o se siamo due corpi celesti
avvolti dal fato
e scaraventati nel cielo dell’assurdità.
O se semplicemente
stiamo sorvolando un campo di papaveri
per allontanarci dalla nostra ovvietà.
Tra l’amore e la morte
in un Natale che non ha più colori
ci sei tu che illumini la scena
tra contorsionismi e parole di cera
e non capisci o fai finta di non capire
che le nuvole ci stanno schiacciando
tra le bianche lenzuola
e le rughe dell’ultima aurora.
Tra l’amore e la morte
ci guardiamo negli occhi
come fosse un addio
parafrasando passione e carezze
baci e tenerezze
per non precipitare nella voragine del tempo
nei vuoti dell’anima
che ci tiene legati in un abbraccio
e in un gioco
tra la realtà e l’utopia.
©
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