Notte di Natale
claudio coppini
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Sul gommone tra le onde
son tutti clandestini,
sperano di approdare
in un mondo migliore.
Una donna piange,
mentre un’altra partorisce.
Dillo ai cristiani,
che ti chiamano il figlio di Dio,
ma dimenticano che pure tu,
clandestino nella pancia di Maria
eri in fuga verso l’Egitto
per non morire.
Seduto in fondo al letto
guardo fuori, la pioggia
cade lenta, imperturbabile
sui giusti e sugli ingiusti,
quanta vita nelle sue gocce.
È la notte di natale,
sulla tavola solo un piatto,
per una volta sia tradita
la tradizione e onorato
il Signore.
Questo Natale riempiamo d’amore
il piatto sulla tavola e facciamo
sentire il nostro abbraccio ai bambini
diseredati e anche al figlio di Dio.
©
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L'autore
claudio coppini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Anche se tristi, versi molto sentiti e veritieri. (Ausilia Giordano)
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