Natale per gli ultimi
Danilo Tropeano
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Triste Babbo Natale
mentre chino andava via
meno per "bautta" dovuta indossare
più d’altro oltre pandemia.
"Venne fra suoi ma lasciato al vento"
disse Giovanni Battista mesto
ancor prima dell’avvento
ove Gesù alcun posto.
Accadde a Giuseppe e Maria
Divino Bambino in mangiatoia
Stella Cometa indicò via
ai tre Re Maggi più scorciatoia!
Tanti (Cristiani?) mera indifferenza
alla salvifica nascita nella storia
egoismo verso chi in sofferenza
patisce ingiustamente miseria.
Freddezza innanzi l’Amore di Dio
profusa da gente glaciale
ascoltando sol egocentrico "io"
ignorando quivi sta male!
Molti bambini troppo
altri invece poco neanche
fragili famiglie al collasso
che d’altre ricche hanno niente!
Creatore scevro comandar
nato povero come uno di noi
venne fra gli ultimi a servir
luce infinita se vorrai.
Nonostante tanta tristezza
Natale presagio speranza
giacché fra tenebre luminanza
sua eterna accoglienza!
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L'autore
Danilo Tropeano
La bacheca della poesia
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Commenti (1)
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Alberto De Matteis28 dicembre 2020
Un dettagliato e riflessivo pensiero sulla nascita del divin Bambinello, nato povero in una mangiatoia, poiché per Lui non c’era posto. Dio che si fa uomo pr liberare gli uomini dalla schiavitù del peccato. L’insegnamento del Natale è quello di una rinascita per poter aderire e far nostre le sue parole, che sono parole di amore e di accoglienza.

