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Festivita' 28 dicembre 2020 · lettura 1 min · 991 letture

Natale per gli ultimi

Danilo Tropeano 858 poesie pubblicate
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Triste Babbo Natale mentre chino andava via meno per "bautta" dovuta indossare più d’altro oltre pandemia. "Venne fra suoi ma lasciato al vento" disse Giovanni Battista mesto ancor prima dell’avvento ove Gesù alcun posto. Accadde a Giuseppe e Maria Divino Bambino in mangiatoia Stella Cometa indicò via ai tre Re Maggi più scorciatoia! Tanti (Cristiani?) mera indifferenza alla salvifica nascita nella storia egoismo verso chi in sofferenza patisce ingiustamente miseria. Freddezza innanzi l’Amore di Dio profusa da gente glaciale ascoltando sol egocentrico "io" ignorando quivi sta male! Molti bambini troppo altri invece poco neanche fragili famiglie al collasso che d’altre ricche hanno niente! Creatore scevro comandar nato povero come uno di noi venne fra gli ultimi a servir luce infinita se vorrai. Nonostante tanta tristezza Natale presagio speranza giacché fra tenebre luminanza sua eterna accoglienza!
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"Il Natale è per gli ultimi" ove con l’avvento si rinnova ogni anno la nascita di Gesù, fatto uomo, già lì nato nella povertà (e non accolto) d’una mangiatoia, agli antipodi delle ricchezze materiali, col suo messaggio di speranza e di vita eterna per un mondo ancora avvolto dalle tenebre.

L'autore
Danilo Tropeano
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Complimenti. Serene festività (Alberto De Matteis)

Accoglienza un grande insegnamento del Cristo. (Francesco Rossi)

Commenti (1)

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Alberto De Matteis28 dicembre 2020

Un dettagliato e riflessivo pensiero sulla nascita del divin Bambinello, nato povero in una mangiatoia, poiché per Lui non c’era posto. Dio che si fa uomo pr liberare gli uomini dalla schiavitù del peccato. L’insegnamento del Natale è quello di una rinascita per poter aderire e far nostre le sue parole, che sono parole di amore e di accoglienza.