Insonnia
Nelle notte
vengono a trovarmi delle figure ambigue
hanno sembianze di Angeli
però fanno paura.
Mi sussurrano all’orecchio
frasi impercettibili
tra melodie armoniche
e l’urlo di un bambino che naviga nel vuoto.
E rimango sveglio per ore e ore
quasi ad afferrare
quell’ombra che si prende gioco di me
delle mie paure e delle mie trasparenze.
Nella notte ho brividi d’amore
i ricordi ingoiano il futuro
abbraccio il buio
come un cane nella strada infreddolito
e sono niente
sono il Dio della mia mente
fino a quando il sonno mi travolge
appoggio la testa sull’infinito
e incontro mia madre
che mi culla per farmi addormentare.
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Ammirato poetica fine, (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli29 dicembre 2020
Una Poesia che riesce a coinvolgere fin dalla prima lettura... una chiusa che mi ha commosso... Siamo adulti, ma alla fine è lei la protagonista dei nostri sogni... è lei che riesce a rasserenare lo spirito... la mamma... mamma che vivrà per sempre dentro la nostra anima. I ricordi possiamo gestirli... siamo noi ad accenderli e possiamo anche evitarli... ma quando ci addormentiamo non possiamo più gestire il nostro sentire interiore... Versi originali e ben scritti
