Il Tronfo (il peto) metasemantica poesia di quando i suoni colorano le parole
s’ arruffa il Tronfo e gnippe e gnappa
alla parete del budellazzo squassa
gorgota, urpa e tra le pieghe attrappa
e piegar ti fa e ti sconquassa
e tu artieni con le mani armasse
sulla pancia gloglotata bassa
scrigni li denti della bocca strassa
aspetti il valangar che ti trapassa
gira e rigira il Tronfo virgoluto
prima si cheta e poi enfiato
disperato cerca di esser sdutto
speranza ormai persa: è allo sfiato
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi pare di sentire Gigi Proietti... (Franca Merighi)
Ho avuto la stessa sensazione di Franca. (Antonio Terracciano)
bravo! divertente, di non facile \"contenimento\" (Claretta Frau)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!