Forse mi guardi
In questa notte
che sa d’amore e morte,
di stelle chiuse da un cielo nero
trapunto di fiocchi bianchi
che scendono lievi a carezzar la terra,
- svelando gli occhi umidi
e le nocche serrate,
la fronte alla finestra
ad inseguir pensieri -
forse mi guardi,
forse sorridi.
Cancelli lo sgomento - e il vuoto
dei giorni tristi e soli,
di parole sospese
e abbracci negati dal tempo -
nel freddo gennaio che torna
e gelido sudario mi veste.
E penso – chissà -
forse mi guardi,
forse sorridi
da quel bagliore di luna rappresa
che d’un tratto il nero schiarisce,
- e un filo d’argento ci unisce -
e m’accarezzi ancora,
mamma!
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Commovente, molto bella. (Eugenio Zoppis)
Sensibilità dolore certezza. (Francesco Rossi)
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