Ha un suono antico
Ha un suono antico
il lento cadere della pioggia
che, scendendo dal tetto,
goccia dopo goccia,
ancora si frange
in quell’ arrugginito bidone
che un giorno
avevo accostato alla legnaia.
A lato del camino
batto a caso su di un vecchio orcio
per ritrovare rotti suoni
ora che il fuoco
dei ceppi di ginepro disegna
contro la parete scura
trepidi bagliori.
Fuori,
tra i rami spogli dell’annoso tiglio
che accosta quella che, un tempo,
è stata la tua casa,
ora c’è un vuoto, là dove la cincia
ha abbandonato il nido dell’estate.
Lontano, spesso ritorno almeno
col pensiero a queste stanche mura
anche se non da gioia il ritornare
qui dove più che altrove
riscopro giovani malinconie
e provvisorio avverto
il senso cosmico del tutto.
Tutto è caduco.
Effimero scopro irrisolto
lo stesso senso della vita,
valori e disvalori che,
animo disanimato,
lontano dalla città contemplo,
ma più non riesco a giudicare.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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