Nihil suaviter in rebus
Peppe Cassese
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Dell’imperfetto coniugo il tuo verbo
dall’infinito traggo l’animelle
col congiuntivo cambio spesso pelle
per il gerundio in parte mi riserbo.
L’indicativo ne conosco il nerbo
ma col condizionale vedo stelle
votate al participio pecorelle
sul prato imperativo ancora acerbo.
Con quello deponente sono attivo
con il futuro prossimo a venire
col trapassato più che morto vivo.
Passivo ti divento sul finire
con questo ammattimento transitivo
che manifesta giusto per chiarire
la vita da infarcire
col gerundivo classico apparente
nel caso si rimetta al dolce niente.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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