In una latta di morte
Caterina Zappia
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Ci siamo smarriti
in una giungla di das.
Siamo manichini
in uno spazio inchiodato .
Fabbrichiamo sorrisi
dalle forme estrose
perdendo il coraggio
di volare come farfalle.
Siamo da soli
con il capo sull’asse
smarrendo vulcani di voci.
E vi sono fantasmi
che rapiscono baci
di fanciulli ubriachi dal nulla
in una latta di morte
che trasferisce
i loro assassini.
Forse hanno urlato tra i banchi
sotto soffitte di chiese
dentro il tepore di case
e noi non li abbiamo sentiti.
Persi tra fagotti di cose
slabrati da forti condanne,
ora ci raggiungono lacrime
e forse qualche parola.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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