I BAMBINI DI AUSCHWITZ( Dedicata a Czeslawa Kwoka)
Stefania Siani
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Mentre tu eri già andata,
io ero ancora lì e avevo freddo,
Mamma.
Un gelo nelle ossa e nel cuore
un dolore sottile pungente
più degli schiaffi e delle botte
avuti senza un perché.
Non capivo una parola
della loro lingua dura e fredda
mentre mi toglievano vestiti e dignità,
cadevano ad una ad una
le ciocche di capelli,
un tempo morbidi e setosi,
lasciando la mia testa
come uno sparuto uccello.
Mi hanno detto di entrare
fare una doccia per ripulire
Il sudiciume e il tanfo
che quelli come me
portano addosso.
Ma all’improvviso
un dottore mi ha punto
proprio qui,
sul cuore
e finalmente il freddo
più non sento
e se ti giri un attimo, mamma,
mi vedrai, sto arrivando.
©
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L'autore
Stefania Siani
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