Pietre d’inciampo
claudio coppini
200 poesie pubblicate
+ Segui
Camminavo sul marciapiede,
non ci feci caso e la calpestai.
Due giorni dopo mi capitò di nuovo
d’incontrare quel quadratino
con ub nome inciso
ma squillò il telefonino
e non andai avanti.
Ci volle il terzo incontro
per capire cosa fossero
quelle piastrine dorate
piantate come alberi nel marciapiede
davanti a un portone.
Fu allora che la luce riflessa
dalla pietra d’inciampo si rivelò.
Chinato il capo
davanti a quel quadratino d’infinito
congiunsi le mani in preghiera
Ora nello scorrere dei fotogrammi
apparivo io, deportato, torturato.
Messo con le spalle al muro
dalla luce della pietra
che sta lì immobile
e aspetta l’inciampo.
Sentii un graffio
che mi rigava la schiena.
Chiesi perdono a quel nome
resi onore alla sua grazia.
Ripreso il cammino
immaginai milioni
di pietre d’inciampo
che di notte s’accendono nel cielo.
La memoria della Shoah
è una stella cometa
illumina il cammino.
E’ il vaccino salvavita
estratto dal laboratorio della storia.
Richiamo perenne
contro ogni ritorno scellerato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
claudio coppini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Coppini ogni tanto sintetizza. (Francesco Rossi)
ovviamente nel non dimenticare. (Francesco Rossi)
E poi letta con attenzione la segnalo (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
