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Introspezione 16 gennaio 2008 · lettura 1 min · 3154 letture

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Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Qualcosa, qualcosa non torna, non torna più. Rotto è il vaso di Pandora, ed il vento ha sparso nel mondo ottuso, effluvi e malie, dolori nuovi, mancanze vecchie, stupidità. Non tornerà, non tornerà più, l'uomo.
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Guardarsi intorno.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (3)

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Zima16 gennaio 2008

giro di boa nello stile dell'autore? ... versi incisivi, taglienti, duri incorniciati in parole semplici e che per questo arrivano dritte a trafiggere il lettore. la ripetizione al primo e secondo verso della parola ”qualcosa” ci rende l'idea che l'autore stia parlando tra se e se, un soliloquio in cui dipana riflessioni sull'essere umano che ormai ha raggiunto il suo limite di stupidità (”rotto è il vaso di pandora”) ... ”non tornerà più l'uomo”... ed io avrei utilizzato la lettera maiuscola per identificare l'essere umano pensante, quell'Uomo ormai estinto.

L Falchero16 gennaio 2008

io non credo che non esistano più Uomini... ci sono ancora... il punto è che il mondo sembra essere sempre, e non solo adesso, (basta rivedere un pochino la storia) , nelle mani dei ”non uomini”... Agli Uomini non resta altro da fare che... resistere per equilibrare una situazione che. .altrimenti precipitarebbe in modo irreversibile... forse non ce la faranno, ma bisogna almeno provarci, anche con una poesia come fai tu!

Giovanni Monopoli16 gennaio 2008

sublime interpretazione dell'essere in versi che deliziano la lettura coinvolgendo nella spirale dell'essenza ognun si ponga tra le rime declamate con dovuta maestria