POESIELLO (la poesia indovinello... chi so’ ‘sti tre?)
Io, co’ le braccia forti, un po nodose
aspetto in silenzio, in faccia ar sole!
Ar collo un par de corde scivolose
che sguisceno come le ciriole.
Tu, sola. Ne lo specchio impriggionata
in quela marcescente culla antica.
Brami, te struggi, immobbile, immutata
e nun conosci usura o fatica.
Scegno de corza, in basso, solo, solo.
La risalita lenta, inzieme a te.
Er cigolio, come un rusignolo,
ce fa da sottofonno e da lacchè!
De fora, ne l’attesa, ce sta lui,
forte, austero, però mai geloso.
Carattere "profonno "... indipercui...
è tra noi tre, sicuro, er più prezzioso!
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