Il fragore degli alberi
Duilio Martino
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Sono un lampo nel buio
un effimero fiato
come in autunno la tremula foglia
o una viola sul prato.
Sono soltanto un fremito
e non desidero
sprecare tempo respirando polveri;
gli occhi li cedo alle cose più semplici:
ai "gra, gra" delle rane
nego le orecchie
se in uno stagno da cent’anni stanziano.
Non lo concedo il tempo
agli scoraggiatori
al vecchio coro di cicale e ai cantatori
dello spopolamento...
il tempo non lo dedico
a prime voci e a usignoli insolenti.
Io sono un fremito
con la fragilità della farfalla
cerco spiragli e crepe dentro tenebre
e i grani di speranza.
Non cedo orecchie ad alterchi e a minacce
e a tamburi di guerra
resto attento alla quiete
d’un torrente che scorre sottoterra.
©
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L'autore
Duilio Martino
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Traspare amore per la propria terra! (Paola Galli)
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