Spore antiche
Caterina Zappia
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Ritorno nel nido dei giochi
nell’acqua dei rivoli antichi
custodi di giorni cullati
da occhi plasmati sui voli.
Il vento m’ illumina il gioco
e torna sul nido di foglie
sui campi il fiato odoroso
di ginestre d’oro e narcisi.
Respiro il dolce canneto
le pietre fumose di maggio
le spore remote nel canto
di un lucido viaggio.
Respiro il greto sommerso
dai giorni teneri e duri
laddove le brune sottane
alzavano notti più scure.
Respiro il cielo diverso
la luna in trama di spore
antichi i suoi tanti lavori
negli occhi miseri e crudi.
Respiro e più non mi fermo
ascolto le voci dal coro
le prendo come da un quadro
dipinto dal sole.
E lascio le ruvide mani
sul ciglio affossato dal pianto
di nascosto mi perdo
ma senza rimpianto.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
letta attentamente e apprezzata (emiliapoesie39)
magistrale sei . (Francesco Rossi)
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