In solitudine per costruire l’Eterno

Questo senso del freddo e la mia voce
hanno il suono delle foglie morte
Cerco le vene sotto pelle
per ascoltare le pulsazioni del cuore.
I rumori si perdono altrove.
Ogni attimo può allontanarmi dal mondo
e in quell’attimo mi accorgo
di non essere altro che il nulla.
Mi tengo in disparte dalla mia mente
cercando l’ultimo appiglio che rimane
insieme alla luce dell’anima.
Il sapore di un grigio pomeriggio
cercando le fragili basi dell’esistenza.
Scegliere la solitudine
ti fa ascoltare una voce
che ripete la stessa frase all’infinito
e su quella frase costruire l’eterno
in attesa che finisca...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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