Preghiera di Iabez (spunto per una poesia)
claudio coppini
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(preambolo da I Cronache 4- 10))
Iabez invocò il Dio di Israele dicendo:
“Benedicimi, ti prego; allarga i miei confini;
sia la tua mano con me e preservami dal male
e in modo che io non debba soffrire.
Dio gli concesse quanto aveva chiesto".
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"Getta il pane sulle acque.,
lo ritroverai lungo il cammino.
Semina amore a piene mani,
anche se non capiranno, non capirai,
tu, non ti stancare, semina.
E non ti curar del vento se lo rigetta indietro,
negli occhi, tu semina, semina ancora.
Passeranno le stagioni e quegli stessi occhi
vedranno i frutti. L’amore vero è imperfetto,
ha semi antichi, infrangibili.
Beati coloro che s’arrendono all’amore di Dio,
perché, si sentiranno suoi amati figli.
La tenerezza fiorisce nel giardino della luce,
frequentala, in ogni tempo, ristora l’anima,
ammorbidisce il cuore. Allarga I confini.
Non t’accontentare della protezione,
al Signore, chiedi le sue benedizioni.
Lo farai felice.
Si, io accoglierò le tue promesse, Signore
e tu, che hai mutato il mio dolore in danza
mi sorprenderai ancora.
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claudio coppini
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