Il silenzio lucido del tempo
Stefania Siani
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Avrei voluto chiederti
e scrivere milioni di parole
tra scrosci d’acqua e pianto,
tra primule di illusioni
racchiuse in lievi respiri.
Riluce al tramonto
l’ultimo barlume di certezza
che disillusioni increspa
in morbide onde allunga
e rilascia cancellando
le ultime orme
dei tuoi sguardi affranti.
Avrei voluto attendere
e ascoltare parole
appena nate e non sbocciate,
intrecciate a capricciosi sguardi
e attendo ancora
il silenzio lucido del tempo
che indietro non si gira
e corre tra neve fredda e vento.
©
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L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
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EmiliaGuerra16 marzo 2021
La poetessa rimpiange ciò che non è stato detto, che avrebbe voluto in varie occasioni, ma il tempo è fuggito con la neve e il vento e le parole sono rimaste nel silenzio. Bellissima lirica, complimenti

