Lettera a mio padre
Ciao papà
lo so, sei arrabbiato con me
perché non vengo più a trovarti
così come facevo tutte le sere
per dare un po’ di luce alla tua solitudine
e per allontanarti da pensieri lugubri
mischiando le carte e picchiando sul tavolo
la briscola di coppe
ridendo sulle nostre partite perse.
Perdonami se puoi
ma quello è un luogo troppo triste
troppi crisantemi, troppe lacrime
troppe foto, troppi muri
troppe ombre, troppi ricordi
e soffoco nel non poterti abbracciare.
Però vengo a trovarti ogni giorno dentro di me
e sei nelle mie mani che cercano ragione
sei nella mia mente che cerca soluzione
sei nel mio cuore che cerca il senso
e batte sensazione
sei nella mia anima che tu hai modellato
e adesso sono uomo, bambino e padre
che cerca nella notte
la fiamma per non aver paura del domani.
Papà non essere arrabbiato
oggi cammino a testa alta percorrendo la tua strada
quella che tu hai disegnato
e adesso non è più in salita ma adornata di rose
quelle che mamma ha seminato
e profuma di bellezza, di dignità
profuma del nostro essere più profondo
della nostra onestà.
Sorridi papà.
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oserei dire un poema... apprezzatissimo... (emiliapoesie39)
Ho letto la composizione. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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EmiliaGuerra18 marzo 2021
Le tue parole sono delicate e amorevoli verso tuo padre, impossibile non pensare al proprio papà almeno una volta al giorno, ai suoi insegnamenti. Mi hai fatto emozionare. Bellissima. Un abbraccio
