L’uomo che voleva volare sulla luna e la falena credeva d’essere una farfalla
claudio coppini
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Al chiarore della luna volteggiava leggera nel parco una falena come fosse una farfalla, poco lontano un uomo contemplava la luna e studiava un modo per raggiungerla. Quella notte sotto i suoi raggi la falena farfallina che faceva le sue giravolte acrobatiche e volava sempre più su, felice di salire lassù. L’uomo, che voleva arrivare sulla luna, intanto stava escogitando il suo piano e salito sul ramo più alto della grande quercia rimase ipnotizzato dai volteggi concentrici della falena farfallina e la scambiò per un’astronave alata. Coralla la falena dal cuore di farfalla con una acrobazia arrivò a sfiorare l’uomo che voleva volare sulla luna e lui non perse l’attimo fuggente, con infinita delicatezza distese il palmo della grande mano per un consentirle un morbido atterraggio. La falena farfallina chiese all’uomo se poteva riposare per un po’ sulla sua mano, lui acconsentì con un sorriso. I due visti da lassù sembravano i personaggi di una fiaba. L’uomo riaprì la mano, ora al posto della falena c’era una bellissima farfalla variopinta. Presi da stupore e ispirati dalla sincronicità dell’incontro, i due nuovi amici sentivano i loro cuori battere insieme. Allora, è proprio vero pensarono, che sotto la luna possono accadere cose formidabili. La farfalla variopinta davanti al miracolo del suo sogno ora realtà unì le ali come se pregasse e l’uomo preso dalla tasca il temperino sulla corteccia dell’albero incise quattro parole: "Per tutta la vita".
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