L’ultimo templare
Stefania Siani
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Era solito osservare,
dalle grate della cella umida e buia,
il sole tramontare e il vento
sibilare lieve tra gli anfratti
delle mura sudicie.
Uno sguardo ogni giorno alla morte
in bella mostra nella piazza,
in attesa del prossimo pretendente.
Dov’erano i giorni felici?
Dove l’inverno e le sue nevi?
Le battaglie in Terrasanta?
E i cari fratelli?
Alla tremolante luce di una candela
attendeva un segno,
l’impercettibile soffio di speranza
prima che il ferro e il fuoco
colmasse la distanza
tra la fredda terra e il cielo.
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Stefania Siani
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