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Natura 24 marzo 2021 · lettura 1 min · 951 letture

Fuoco

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Ipnotiche lingue danzano e sinuose al cielo salgono tra scoppiettanti faville e crepitio di fiamme per spargere al vento fumo e cenere d’una foresta che sta morendo. Così, anche noi caduche scintille, nel vano sogno di uguagliar le stelle che ci consuma, lasciandoci in mano con grande amarezza, solo la grigia cenere della nostra pochezza.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Molto bella e profonda. Complimenti (Anna Rossi)

Un altra perla da aggiungere alla lunga collana (Franca Merighi)

del nostro Autore... SF (Franca Merighi)

riflessione, molto profonda, complimenti (emiliapoesie39)

Buonasera Giuseppe Mauro, così l’ho intesa. (Sara Acireale)

Commenti (2)

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Sara Acireale24 marzo 2021

Per colpa dell’uomo la foresta muore e così si perde prezioso ossigeno per i nostri polmoni; togliendo il verde il pianeta più non respira. Così come muore la foresta anche noi ci consumiamo a poco a poco. Vogliamo essere simili alle stelle. Oh, stolta vanità! Così facendo non resterà altro che cenere, ombre evanescenti che il tempo cancellerà.

Paola Segatto25 marzo 2021

In questa mirabile poesia, si intravedono immagini di umiltà, ove vi è la dimora di un animo cui cosciente di chinare il capo a Dio. E poiché Dio premia gli umili, questo messaggio richiama la ricchezza interiore di cui l’autore vuole dimostrare la Sua grandezza di Anima timorosa del Signore. L’autore colora questa Lirica di non mirare all’uguaglianza di Dio e ciò gli fa onore.