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Riflessioni 27 marzo 2021 · lettura 1 min · 766 letture

Giovane fante del ‘99

Alessandro Sermenghi 104 poesie pubblicate
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Cadente, e raccolto da terra... sapiente, da bloccare la guerra, dirige, la fede che arranca... erige, una bandiera bianca. Latente, con sguardo neutrale... avente, presagio ancestrale, sconvolto, da azioni immani... rivolto, agli stati sovrani: - l’imbroglio, fu in quel Caporetto... l’orgoglio, è un folle concetto; - propende, con accesa fermezza: - Infonde, solo ciò che disprezza. Cadorna, riarmando fucili... contorna, accerchia gli ostili. D’intesa, non vi era miraggio... contesa, per forte appannaggio. Moschetti, si sparano vicini... costretti, per scrivere confini. Regioni, che han sangue versato... azioni, non solo al passato. -
#Politica#Bandiera#Giovane#Militare#Pace
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Condotti in una guerra che segnò i confini d’Italia a tavolino, i ragazzi del ‘99 nel 1917 furono uccisi senza aver alzato le armi al nemico, per difendere un avamposto italiano. Monumenti e strade ne portano il ricordo... fermarsi davanti insegna.

L'autore
Alessandro Sermenghi

Sono nato a Bologna e vivo a Budrio, un paese in provincia di Bologna. Sono del segno dei Pesci, ho un carattere riflessivo e altruista. Ho avuto un negozio di assistenza di elettrodomestici per 16 anni, ho fatto il traslocatore per 8 anni e attualmente svolgo la professione di taxista presso la COOPERATIVA TAXISTI BO

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Molto profonda e originalissima. Complimenti... (Sara Acireale)

Veramente originale... complimenti, Alessandro (Giacomo Scimonelli)

Complimenti Alessandro! (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (3)

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Sara Acireale28 marzo 2021

Una bella ode stilata con uno stile molto originale e dal contenuto profondo che cattura l’attenzione di chi legge. La disfatta di Caporeto è rappresentata da Alessandro Sermenghi con versi ben rimati. È stata una tragedia per l’Italia la disfatta di Caporeto e, forse, furono commessi degli errori, molti diciottenni furono mandati al "macello". Il messaggio del Poeta è chiaro: bisogna attingere dal passato e studiare bene la storia. Senza il passato non c’è presente e nemmeno futuro.

Giacomo Scimonelli28 marzo 2021

Il passato non si deve cancellare... gli errori di ieri non si dovranno ripetere mai più... troppe vite furono perse... la disfatta di Caporetto è storia. Il generale Cadorna impedì la ritirata e fu colpevole e complice dei nemici che trovarono una prateria davanti a loro... un esercito italiano allo sbando e con giovanissimi impauriti e senza nessuna esperienza. Chi voleva scappare fu costretto a restare e perse la vita. Come scrive il Poeta è giusto fermarsi davanti a quei monumenti che conservano il ricordo di quei poveri caduti... per rispetto e non solo. Speriamo che possa essere utile come insegnamento per i giovani di oggi. Poesia ben scritta e toccante.

Versi veramente originali a memoria di errori passati. Ma non è solo l’errore di Cadorna che provocò una strage di giovani fanti, da ricordare. E’ tutta la storia umana dai primordi ad oggi che insegna, di guerre e stragi continue, anche dopo Caporetto. La prossima guerra che verrà non sarà mai l’ultima... Lirica vera molto apprezzata.