Disegnare lo sguardo
Caterina Zappia
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Inventarmi pittore
disegnare lo sguardo,
non lo lascio via al vento
nemmeno se è stanco .
Sul foglio che tengo
ingiallito e arreso,
due tratti son pochi
per il tempo sospeso.
Ma lo sguardo è già qui,
lo coloro di rosso,
è tramonto che guardo
con gli occhi da gatto.
Riflessivi a tal punto
che mi fermo ad un tratto
per sognare un sorriso
ma lo sguardo è distratto.
Mi accontento di poco
sognarlo a vibrare
sulle strade deserte
sui confini del mare.
Inventarmi poeta
con il canto sul cuore,
magari un profeta
con speranze d’amore.
Purtroppo son niente,
ma le mani ho accese
di pennelli e colori.
Vorrei correre il rischio
di riuscire a vedere
lo sguardo che corre
fra i prati più veri.
Son niente, lo so,
né poeta, pittore,
ma invento lo stesso
lo sguardo che lega
il foglio più forte
al pensiero che trema,
che non ceda alla morte;
e rimanga soltanto
un bel niente, un bel tanto.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Cara Caterina controlla gli spazi. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 aprile 2021
Poetica sciolta, il verseggiare è armonizzato con il contenuto.

