Si deve imparare
Serata di nebbia qui nel paese,
fa più freddo, le membra sono tese,
greve silenzio domina sovrano
mentre lei, avvicina la mia mano.
Piccola cucciola, grande amica,
mi sei vicino, accanto t'accucci
aspettando che la parola dica
mentre giocando le mie scarpe, slacci.
Guardo curioso le tue espressioni,
cerco di capir le tue emozioni,
accarezzandoti sopra la schiena
sembra che l’anima sia più serena.
Sempre disponibile sei al gioco,
saltando con tanta vivacità
anche se il mio umore è fioco,
pur se ora non ne ho volontà.
Tu mi guardi, vuoi essere coccolata.
Tu mi guardi, vuoi essere carezzata.
Tu mi guardi, vuoi essere compagna.
Tu mi guardi, fai la solita lagna.
Cerchi di parlare, farti capire,
vuoi comunicare il tuo affetto,
sopra le mie gambe tu vuoi salire,
dormire vorresti, tu nel mio letto.
Fai del tutto per sentirti protetta
mia grande, vera amica cagnetta,
tanto, più amore sai anche dare,
questo da voi si deve imparare.
©
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Commenti (1)
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Alessandro Castellarin17 gennaio 2008
Un grande autore che ben conosce l'imperativo del poetare.Davvero molto bella questa lirica!
