Mentre il treno corre
Il finestrino d’un treno
che corre,
guardo,
ma non vedo,
nel mio silenzio
piango,
nessuno sa,
solo sguardi furtivi,
la gente ha fretta,
e finge falsi sonni
che il treno culla.
Letto bianco,
fredda corsia,
li t’ho lasciato
il corpo imprigionato
tra sbarre di ferro,
ma l’anima spazia,
libera, ancora.
Per quegli occhi spauriti
pena immensa,
e intanto sanguino lacrime
tra rabbia e paura.
Non posso far nulla
se non amare
se non aspettare
che il tempo si compia
e nella pace del giusto
la luce t’ avvolga.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (1)
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Berta Biagini18 gennaio 2008
un dolore indescrivibile quello che si prova in certi momenti, vorresti esserle ugualmente vicino
