Semplicemente amore
Distesi
sopra una nuvola d’Estate
parlavamo dei ricordi
e del tempo senza mani.
Avvolti
dalla liturgia dei sensi
i nostri occhi erano di vetro
e la pelle arcobaleno
che illuminava le nostre rughe.
In simbiosi
ci siamo allontanati
dal mondo terreno
dalla ragione che cercava lumi
facendo un passo indietro.
Vibravano
le corde dell’assenzio
e il vento urlava
liriche incomprensibili
onde inconcepibili
in un vortice di pace
e di abbandono.
Distesi
come naufraghi
su una sabbia di conchiglie
contemplavamo un cielo senza stelle
l’azzurro di un’isola
fuori da itinerari e mappe
in quel niente avvolto nel silenzio
semplicemente amore.
©
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