Nella notte slegata
Soffoco in gola
i pianti di neve
-mi cimento lenta
nel gioco
dell’insonne-
Oscura i giorni
che si fanno memoria
-insinuando
sferragliate
perle-
Nella spenta notte
ho solo il rumore
-di una vertebra
a scrosciarmi di
foglie-
Si schiuma l’alba
e porta pioggia
-a sgocciolare tiepida
nelle mie labbra
seccate dal tuo mancarmi-
Ho lacrime
slogate
-attaccate al costato
ferite smussate
da lenire a tempo-
©
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Commenti (4)
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Zima17 gennaio 2008
”schiuma l'alba e porta pioggia”... semplicemente divina questa immagine, anche se così triste... forse anche liberatoria, purificatrice, come la pioggia sa essere. ”sgocciola” dolore... verbo e atmosera ricorrente...
Carmelo Luca Sambataro17 gennaio 2008
Una poesia complessa, che merita una disamina a più piani. O quantomeno una lettura attenta.
F
Francesca Coppola18 gennaio 2008
bel modo di poetare, originale ed affascinante, il dolore si presenta in tutte le sue sfaccettatture. Solo porterei a capo ”di” foglie. Molto piaciuta!
Marco Canonico Baca817518 gennaio 2008
Autrice che incanta con versi originali, immagini stupendamente poetiche, ”lacrime slogate... ” è eccezionalmente descrittivo! Ma non scendono lacrime sul volto del lettore, una diga d'incanto non macchia lo stupore che nasce sul suo volto.


