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Riflessioni 20 aprile 2021 · lettura 1 min · 697 letture

La gabbia

Alessandro Sermenghi 104 poesie pubblicate
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Un uccello canterino in un parco fischiettava, se non che, il poverino, con il freddo, lì cascava... Non fu proprio la natura a scaldare il fringuello, l’uomo ebbe la premura... lo raccolse col cappello. Il malanno perdurava Il riposo vien dovuto, nella gabbia soggiornava nutrito, e ben voluto. Quello sguardo sottomesso posto in convalescenza, desiderio vien espresso anche se, con reticenza, col respir non affannato sbatte l’ali con tenacia, dallo spazio confinato vien voliera per l’audacia, lì insiem ad altr’uccelli volan più liberamente, risentirsi tra fratelli... ma rimane opprimente. Cinguettii forsennati, non son canti, ma lamenti, ormai sono condannati non avranno cambiamenti. Per voler del gran padrone che dà cura per scambiare il principio d’adozione, col voler sacrificare. Chi costringe con l’inganno o ti forza nella cura, è l’emblema del tiranno, ti nasconde la tortura.
#Uccello#Libertà
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La gabbia è anche ai giorni nostri... la libertà non può essere compromessa per nessun essere vivente... mai... a nessun prezzo.

L'autore
Alessandro Sermenghi

Sono nato a Bologna e vivo a Budrio, un paese in provincia di Bologna. Sono del segno dei Pesci, ho un carattere riflessivo e altruista. Ho avuto un negozio di assistenza di elettrodomestici per 16 anni, ho fatto il traslocatore per 8 anni e attualmente svolgo la professione di taxista presso la COOPERATIVA TAXISTI BO

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bella ed apprezzata. Buona serata sf (Alberto De Matteis)

Complimenti, molto apprezzata! (Giuseppe Mauro Maschiella)

Profonda riflessione. Complimenti ed un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Commenti (3)

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Alberto De Matteis23 aprile 2021

Con un verseggiare piacevole e ben ritmato, il poeta Alessandro Sermenghi pone all’attenzione del lettore il significato autentico di "Libertà". E lo esprime parlando della gabbia dove è rinchiuso l’uccellino il quale, pur volendo e potendo volare nel cielo, no fa per volontà altrui. Particolarmente significativi gli ultimi versi e la nota dell’Autore.

Bellissima lirica sulla libertà! Il potere ha il cuore di ghiaccio, prima ti parla d’amore, poi diventi il suo pagliaccio, chiuso dentro una gabbia. Un plauso al poeta!

Giacomo Scimonelli29 aprile 2021

" Cinguettii forsennati, non son canti, ma lamenti " un lamento continuo di chi non ha più la libertà... di chi vive recluso in spazi stretti e privi di qualsiasi possibilità di fuga... Qualsiasi animale dovrebbe vivere libero perché così vuole madre Natura... ma dietro il buonismo degli uomini si nasconde sempre l’egoismo e, come un qualsiasi tiranno, finge e sorride... Sembra che voglia aiutare, ma non è così... Adesso siamo noi uomini che viviamo come degli uccelli in gabbia, privati della libertà così tanto cara... Questa pandemia servirà, almeno si spera, a fare capire come sia essenziale la libertà per ogni essere vivente... Versi che fanno riflettere... Immagini e metafore da applausi.