Il grido di Madre Terra
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La nostra Terra ti ringrazia! Complimenti! (Franca Merighi)
Versi condivisi e purtroppo veri (Anna Rossi)
Poesia profonda e molto veritiera! (Michelangelo La Rocca)
condivido anche io ogni parola Alberto S (carla composto)
M’ inchino. (Francesco Rossi)
Bella e vera, un caro saluto! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (7)
Versi molto ben scritti che mettono in chiara evidenza la "NOSTRA" colpevolezza per quello che sta succedendo alla nostra madre Terra. Sono frasi dure e chiare che dovrebbero far cambiare il nostro comportamento e far riflettere senza perdere più tempo con inutili giri di parole. Siamo ancora in tempo, dice il nostro bravo Poeta... ma... sarà vero?
E’ tanto ma proprio tanto che si attende che l’umanità tutta insieme a piccoli passi inizi a cambiare ma purtroppo la terra continua ad essere deturpata e usata indiscriminatamente! Bel testo, grazie
Un vero monito al nostro "io onnipotente " questi bellissimi e realistici versi scritti col cuore per la salvezza del nostro pianeta. È proprio il nostro "io onnipotente " la causa di tutti i mali che stanno portando alla distruzione del nostro bellissimo pianeta e non è affatto da escludere che il nostro malefico "io onnipotente" abbia creato anche l’habitat dove è potuto nascere il" nemico invisibile " che ha portato lutti, malattie e distruzione. Siamo ancora in tempo per fermare questa orribile opera di distruzione, prima lo comprendiamo meglio è. Un elogio e un plauso meritato al poeta per questi versi bellissimi e profondissimi!
Quante parole gettate al vento! E’ sempre più difficile rimanere con i nervi ben saldi – pazzie dovremmo fare onde arrivare a qualcosa e poi, poi che cosa cambierebbe – al punto in cui siamo credo proprio che sia difficile bloccare il tutto, basta guardare indietro, quanto nel tempo è accaduto, sembra proprio che il mondo ad un certo momento debba proseguire per la sua strada come sino ad oggi negli anni è accaduto. La vedo brutta sì!
purtroppo la nostra cara terra è sempre più deturpata tutto quello che succede dovremmo chiederlo a noi stessi stiamo rovinando il nostro meraviglioso pianeta... versi profondi e belli che specchiano la realtà il mio apprezzamento al sempre bravo poeta
Condivido tutto specie l’invito a risollevarci, perché lasciamo una terra migliore ai nostri figli.
Lirica ben scritta, ben appropriata al tema, ampiamente condivisa. Deve terminare questa abitudine all’usa e getta, questo consumismo sfrenato, devono essere chiusi gli allevamenti intensivi di animali che immettono nell’atmosfera più CO2 di tutte le autovetture circolanti nel mondo. Quindi dobbiamo fare un grande passo indietro per ridurre l’inquinamento: cosa non molto facile da realizzare, visto come siamo abituati. Un plauso al poeta!







