Delle Donne operaie or Angelo sei
Danilo Tropeano
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Bianca morte
sul lavoro incidente
vigliacca sorte
sicurezza dormiente!
Un operaio al giorno
centoventi da inizio anno
- vivo non fa ritorno -
giustizia mai avranno?
Isterico profitto
mercato sfruttatore
paga già afflitto
l’improtetto lavoratore!
Orditoio t’ha risucchiata
in fabbrica tessile l’orrore
baby Donna super amata
Mamma fata in fiore!
Che diremo al tuo bambino
quando un dì capirà
spietato cieco destino
o vieppiù insana società?
Grandi occhi luna
sorriso per l’umanità
adesso cielo altura
in seno all’eternità.
Volevi far l’attrice
animata vocazione
pur s’eri già felice
nel tuo mondo migliore ...
eterna beltà.
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L'autore
Danilo Tropeano
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Toccante ricordo in bella e profonda poesia! (giuseppe gianpaolo casarini)
Complimenti e grazie per questi tuoi versi! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (1)
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Giuseppe Mauro Maschiella6 maggio 2021
Per aumentare i guadagni i nostri "grandi" imprenditoria cui è permesso tutto e mai pagano davanti a questa giustizia disuguale e corrotta, diminuiscono il costo della sicurezza sul lavoro. Chi paga anche con la vita è sempre il lavoratore, che è costretto ad adattarsi a tutto se non vuole rimanere senza lavoro. Queste morti non finiscono mai, c’è troppa collusione tra potere e datori di lavoro, il sindacato è latente... ci vuole un nuovo 68. Tema doloroso ben esposto con versi molto apprezzati. Un plauso poeta!

