Nel mare nero della notte
Donarsi all’orizzonte
tra le scaglie della luna
come fosse mina vagante
di sofferta virtù.
Prepararsi al peggio
alla luce e alla bellezza
dalle fiamme del cielo
alle braccia di Dio
già disegnate sulle labbra
quando il sole mieteva certezze.
Prepararsi all’universo
che detiene il segreto
del pensiero sublime
già trincerato tra le stelle
quando tutto era sostanza
e inseguivamo gli aironi.
Prepararsi allo Spirito
al niente tra le nuvole
all’assoluto del vento
dove il piacere è una lirica
canto di cicale e gelsomini
in onde ingovernabili
nel mare nero della notte.
©
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