Un languido morire

E allora
sciogli i tuoi capelli.
Lo sai una notte dura poco
ed è bello sfiorarti nella penombra
sentire la pelle che trema
percorsa da brividi dolci,
fasci di nervi vibranti.
Parole consuete
ma sempre nuove
per un’anima mai stanca
di godere della vita e dell’amore.
Non una rapida fiamma
ma un lento e languido morire
avvolto dal sottile lembo
di un penetrante piacere.
I sensi finalmente placati
ci ritroviamo ancora più vicini
e così pieni d’esistenza.
Ora ti guardo
e accarezzo lievemente il tuo profilo...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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