Omnia mea mecum porto
Peppe Cassese
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E se sapevo tutto
non mi vestivo a lutto
a piedi nudi andavo
ma essendo io un ignavo
mi lavo la mattina
con la tua candeggina
e quello che ricavo
è un calcio dal mio avo.
Il tempo non ha età
e vibra lo si sa
tra orchi e commedianti
tra sbirri e retrostanti
con tutto l’apparato
del vecchio bian costato
coi piccoli giganti
virtuosi e commedianti.
E se volevo tutto
col seme c’era il frutto
col fiore la regina
dell’ape la rovina
col ninnolo il tesoro
nascosto per decoro
nell’umida sentina
tra aceto e caffeina.
Il mondo ha nel cestello
un cielo menestrello
più gente che compari
da cui non ti ripari
e corri avanti e indietro
come successe a Pietro
coi lazzi e con gli spari
dei trenta e più denari.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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