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Introspezione 10 giugno 2021 · lettura 1 min · 981 letture

La panchina

Giuseppe Mauro Maschiella 739 poesie pubblicate
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Son seduto solo su una panchina nel parco a rimembrar la vita. Accanto un cancello, ci sono mamme e piccoli bambini che attendono l’uscita dall’asilo dei loro fratellini. S’apre il cancello e una brigata di piccoli furfantelli maschi e femmine rompe il silenzio. Ognun di loro grida gioioso corre nel prato felice, o rincorre l’altro, più veloce che cambia direzione continuamente senza ragione apparente. Oh, quanta gioia porta il vedere i giochi di quei cuccioli in fiore, e dagli occhi lacrime di tenerezza cominciano a colare. Mi piacerebbe ripartir con loro, tornare ancora alla dolcezza di un’altra gioiosa primavera. Ma sicuramente un giorno mi troverei di nuovo su questa stessa panchina, a guardar dei bambini l’innocenza e l’incanto con gli occhi rigati di pianto.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


La trovo molto descrittiva e particolareggiata. (Francesco Rossi)

Pregiata la chiusa. (Francesco Rossi)

Anche a me è piaciuta la chiusa... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Pensieri puri e naturali. Complimenti poeta👍 (Alessandro Sermenghi)

La nostalgia dei tempi andati velata di malinconi (Anna Rossi)

Commenti (3)

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Giacomo Scimonelli10 giugno 2021

Sì... si ritornerebbe nuovamente su quella panchina... il tempo trascorre e la vita ha le sue ‘’ abitudini ‘‘... non ha prezzo poter vedere con i propri occhi la gioia di questi cuccioli in fiore... provare un senso di invidia penso che sia naturale... ma la vita non concede queste magie irrealizzabili e quindi godiamoci le grida gioiose di questi piccoli furfantelli (come li definisce con tenerezza l’autore)... Belle immagini e versi scorrevoli e armoniosi.

Alessandro Sermenghi10 giugno 2021

Concedersi il tempo giusto per ammirare il mondo... dalla panchina si può notare il passaggio di uomini ed animali... ed anche dei più piccoli che: //cambian direzione continuamente senza ragione apparente // è questo che li rende anticonformisti rispetto a noi, liberi di giocare, correre e scherzare. Non dobbiamo fare tornar indietro il tempo ma adeguarci al loro ritmo che abbiamo col tempo abbandonato. La fanciullezza rimane in ognuno di noi.

Anna Rossi11 giugno 2021

Osservare dei bimbi che felici vanno incontro alla vita, pieni di sogni e fantasia per poi ripiegarsi su se stesso, vedendosi oggi seduto su una panchina a gioire per loro anche se tutto ciò è velato da una malinconica nostalgia e dal desiderio irrealizzabile di ritornar indietro. Ma il tempo scorre e gira come una giostra e ognuno ha il proprio momento. Una bella e apprezzata poesia.