Sentieri di furore

Sfioro la tua nuca con le labbra,
ansimante sei con il respiro sul mio collo.
Il calore del tuo corpo nudo
mi avvolge come un rogo
e la tua lingua impazzita come serpe
incita il mio piacere nascosto.
Le carni si cercano ansiose,
le unghie ricurve sulla pelle
pronte a segnare i sentieri di furore.
Ora mi guardi fuori controllo
nell’urlo della smania dissennata,
quasi vorresti morire lentamente
accompagnando le membra
che si sciolgono tra lamenti blasfemi...
Ora il tuo respiro mi è grato
come le carezze dolci
che percorrono il mio viso...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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