La medusa
Peppe Cassese
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Sapeva di chiffon e di ginestra
di una fragranza dolce appariscente
di acqua profumata di sorgente
di note rubacchiate ad un’orchestra.
Non era né capace né maldestra
abile e pasticciona unicamente
godeva del suo passo equivalente
a un fiore trascurato alla finestra.
Pescava dentro un pozzo di fandonie
con grama gentilezza ermafrodita
zittendo e biascicando santimonie
con quel sapersi offrire inaridita
maestra di ignoranza e querimonie
sospesa tra un brillante e una ferita.
Volvente margherita
si crogiolava a notte nel suo letto
e il giorno si azzuffava col sonetto.
Mielosa e senzatetto
tanfava di pollame e di cambusa
tenendo sulla testa una medusa.
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L'autore
Peppe Cassese
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