Il vero piacere del poeta
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Condivido. Introspezione profonda con inevitabile (Giacomo Scimonelli)
riflessione... Complimenti (Giacomo Scimonelli)
Sempre sulle rotaie giuste!!! (Franca Merighi)
Grandissima verità! (rob ponzani)
Commenti (2)
Leggere distrattamente... condivido il pensiero del Poeta. Non ha senso il numero di volte che una Poesia verrà letta... può appagare colui che ama apparire... ma ciò che conta è altro... Un testo, Poesia o non Poesia, perfetta o imperfetta, deve lasciare qualcosa in colui che legge... le emozioni che si condividono hanno senso solo quando trovano anche una sola persona che le percepisce, che le fa sue e che riescono a stimolare la mente... condividere sensazioni, riflessioni o quant’altro, non è scontato e non è nemmeno semplice. A che serve un complimento se alla fine nemmeno si è capito ciò che abbiamo letto... se quei pensieri non hanno veramente stimolato il nostro Io... Il vero piacere di chi scrive è lasciare qualcosa.
E’ proprio vero, ci sono delle poesie che le capisce solamente chi le ha scritte, altre invece, come ben dice il nostro Prof- Poeta, lasciano dentro qualcosa che fa riflettere, o risvegliano ricordi, sensazioni, anche paure o angosce, ma toccano emotivamente il lettore. Molto piaciuta.

