O santa asinità
Peppe Cassese
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O santa asinità demenza acuta
esempio esagitato di insipienza
di chi va dissacrando la tenuta
del labbro che accompagna la nescienza
col raglio che si sente e più non muta
nel campo della viva insofferenza
tra il male decurtato e la minuta
seguita da radice e desinenza.
O vana falsità Giocasta audace
fomenti il vero fuoco del potere
che salta a piedi uniti sulla brace
pronto a s’offrire conscio del dovere
nel dare voce al nulla pertinace
che gracida nel petto del volere
sfidando la baldanza di chi giace
nel piatto ormai svuotato dall’avere.
Asinità congiunta al vecchio male
che ingrassi fecondando il davanzale!
©
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L'autore
Peppe Cassese
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