Il Clown
Nessuno ride più sulla collina dove lavoro,
il volto buffo da clown che ogni giorno le
mie mani stancamente ricamano con pennelli
ormai consumati, si è sciolto sotto la pioggia
di una nube carica di verità.
Gli sguardi sciocchi ed i sorrisi arcobaleno hanno
fatto posto al mio viso scavato dal fumo e da una
solitudine mai consolata.
Gli spettatori della vita che venivano a ridere con me
ora mi scansano con paura nera mentre altri gridano che
un mostro gira per le strade facendomi cadere sull’asfalto
livido.
Lo sguardo si perde nell’infinito dove i palloncini, ieri gioia per gli altri,
volano via strappati dalle mani con i miei pensieri: siamo
quelli che il mondo desidera, non c’è spazio per la verità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti. (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!