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Ribellione 16 luglio 2021 · lettura 2 min · 793 letture

L’indicibile

Duilio Martino 579 poesie pubblicate
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Illuminati dalla memoria dovremmo ritrovare i valori spulciando tra le placide parole dei cari vecchi... o anche tra quelle spesso sottaciute - più per stanchezza - però scolpite nei petti più teneri dagli esemplari gesti. Rivalutiamo i moniti di madri i “bada a te e riguardati” “Non credere alle stelle dentro al secchio” “Tieni la schiena dritta” “Non rinunciare alla tua dignità e onora la famiglia" "Non azzuffarti" "Rispetta chi è più vecchio”. Diamolo un senso a stenti sottaciuti ai dignitosi pasti senza piegarci a tenebre che sciamano sfoggiamolo il coraggio. Riscopriamo nei padri i poeti più semplici i chiarori da accogliere i soffi saggi freschi ruscelli e querce secolari anime scelte. Forse non tutto è già andato perduto se c’è una bocca a chiederci l’inchiostro: ci aggrappiamo a speranze la terra dorme ma nei deserti gli iris sbocceranno e pure ovunque il pensiero è spuntato dalle fredde ragioni del profitto da inumana tribù che di chi non ha voce se ne fotte. Ed anche in questo borgo - sembra maturo il tempo - i semi gemmeranno tra i silenzi dei sassi dove la pietas sembra merce rara ed ogni gesto una battaglia ignobile furiosa guerra la propria guerra contro il resto del mondo. Non morirò in silenzio o tra i silenzi che portano i segreti nelle tombe... non mi sento un codardo e non chiuderò gli occhi certamente di fronte al gattopardo. Non ci dormo la notte troppe le colpe sono infinite le infanzie rubate! Per l’onta molte vittime non tornano! Si sapeva del prete ci si rideva ricamando chiacchiere e che dire degli orchi delle farfalle schiacciate dai porci. Non ci dormo la notte... e poi penso a mio nonno sbattuto in galera: vecchie storie di espatri clandestini ma i profeti proclamano che si emigrava coi denti perfetti. Si provò a farmi bere che un voto anch’io dovevo al cancelliere se godevo di un reddito. Ma nessuno mai disse delle capre e parenti e piazzati alle Poste. La storia si ripete quindi curate gli orti più che prostrarvi a prìncipi e a impostori evitate gli insulti ai vostri morti.
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un caro saluto! (Stefana Pieretti)

Lirica profonda e veritiera! (Michelangelo La Rocca)

Quanta verità! Complimenti (Marcella Usai)

verità e saggezza impreziosisce queste righe. (emiliapoesie39)

Commenti (2)

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Stefana Pieretti16 luglio 2021

una lirica che fa riflettere e insegna versi ricchi di immagini l’autore a regalare qualcosa che ci fa ricordare Elogi di cuore!

Michelangelo La Rocca16 luglio 2021

Versi che scorrono lievi e suggestivi sul doppio filo del ricordo del " ieri" e della preoccupazione per il nostro "domani" . Mia madre diceva sempre che l’olio buono viene sempre in superficie. A volte sembriamo sfiduciati, non crediamo ai saggi consigli dei nostri antenati, ma dobbiamo crederci se vogliamo avere un futuro. Complimenti al poeta per questi versi bellissimi, veritieri, profondi e, nello stesso tempo, sognanti!