Serenata
Peppe Cassese
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La penna vola sopra un fiore bianco
felice di appuntare i tentativi
di mettere a dormire i gerundivi
del mio dovere antico sopra il banco
con te che nel dolore sei al mio fianco.
La penna sogna i canti più espressivi
in questa stanza vuota e li trascrivi
con la tua grazia di cantore franco
di una preghiera in cerca di sospiri.
La penna vive e magica sorella
sorride coi suoi occhi due zaffiri
cercando la più audace femminella
accesa di speranze e di deliri
essendo della musa la donzella
vezzosa campanella
che suona nella notte improvvisata
la più avvincente e dolce serenata.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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Bella da morire. (Tonia La Gatta)
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Commenti (1)
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Tonia La Gatta25 luglio 2021
Tutto il bello della poesia in questo sonetto caudato, scritto con la grazia di un venditore speciale di parole, capaci di cantare una serenata non con le note, ma, per l’appunto, con le parole. !
