La stanchezza dell’ultimo viaggio
Antonietta Angela Bianco
976 poesie pubblicate
+ Segui

La tua sofferenza tradivi,
affondata in pallida stanchezza,
nascondevi la tua malattia
con malinconica dolcezza.
Ogni giorno ti presentavi
con un sorriso di carezza,
intendevi addolcire al mondo
la tua magrezza.
Come un fiore reciso
anche il tuo bel viso
si spegneva, liso all’improvviso,
per entrare in paradiso, come fiordaliso.
I tuoi colori, la tua voglia di vivere
si affievoliva, si spegneva come candela,
volevi sembrare forte...
fino a che la donna col cavallo bianco
non ha decretato il trapasso.
All’improvviso ti ha colto quell’abbraccio fatale,
in uno sconfinato mare vuoto,
un abbraccio freddo, glaciale
con un indomito velo di pianto invernale.
Ci lasci al tuo capezzale,
abbandoni questo mondo per l’eterno,
dove i viali di luce non tramontano mai.
Solo gioie vedrai, non ci saranno più guai,
accanto al Padre buono,
non più ombre e tinte fosche,
solo canti angelici.
In un variegato coro armonico,
continuerai a prenderti cura dei tuoi angeli,
li guiderai, come hai sempre fatto,
prendendoli per mano.
Hai lasciato loro il tuo cuore,
tu col tuo amore fai rinascere la vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
